Coddu Ecchju oggi si trova al centro di una trama di antiche connessioni rurali e di percorsi più recenti tra il mare e l'entroterra della Gallura, in un'area oggi agricola e vitivinicola che conserva importanti testimonianze archeologiche.

IL TERRITORIO DELLA GALLURA
LA PRISGIONA
La Prisgiona è stato un importante insediamento produttivo della Gallura nell'Età del Bronzo, oggi uno dei principali complessi nuragici della Sardegna settentrionale. Sorge ad Arzachena, in località Capichera, su una fertile pianura tra rilievi granitici e sorgenti d'acqua. Costruito con grandi blocchi di granito locale, ha come nucleo originario un nuraghe trilobato; intorno si sviluppò un villaggio di circa cento capanne, con officine e spazi per la conservazione delle derrate, tra cui la Capanna delle Riunioni. Macine, pestelli, oggetti in osso e manufatti in bronzo e terracotta documentano un'economia basata su agricoltura, allevamento e artigianato.
NURAGHE ALBUCCIU
Il nuraghe Albucciu fu uno dei principali centri di organizzazione politica e territoriale della Gallura nuragica. A differenza dei più diffusi nuraghi a torre, Albucciu è un nuraghe a corridoio, costruito sfruttando un affioramento granitico, come tipico dell'architettura nuragica gallurese. Il complesso unisce villaggio, monumenti funerari e luoghi di culto. I lingotti di rame egeo-ciprioti rinvenuti indicano che, tra l'Età del Bronzo medio e la prima Età del Ferro, la comunità partecipava a una rete di scambi nel Mediterraneo.




